Mammografia

La mammografia è un esame radiologico specifico per lo studio del tessuto mammario, che utilizza una bassa dose di raggi X per ottenere immagini dettagliate della struttura interna del seno. È attualmente il metodo più efficace per la diagnosi precoce del tumore alla mammella, anche in fase iniziale, quando non sono ancora presenti sintomi evidenti.
L'obiettivo principale della mammografia è individuare eventuali lesioni sospette, come noduli, microcalcificazioni o alterazioni strutturali del parenchima mammario, che potrebbero rappresentare i primi segnali di una neoplasia. Grazie alla sua precisione, questo esame consente di identificare tumori anche molto piccoli, aumentando significativamente le possibilità di cura e di guarigione.
La prevenzione in Italia: quando è raccomandata
In Italia, nell'ambito del programma di screening nazionale, la mammografia è offerta gratuitamente alle donne tra i 50 e i 69 anni, ogni due anni, tramite convocazione da parte delle ASL. In alcune regioni, l’invito può estendersi anche alle donne tra i 45 e i 74 anni.
Tuttavia, in presenza di familiarità o fattori di rischio, il medico può indicare di anticipare o intensificare i controlli, anche con cadenza annuale. La prevenzione resta una delle armi più efficaci contro il tumore al seno.
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Tomosintesi: la mammografia 3D
Negli ultimi anni, la tecnologia ha introdotto la tomosintesi, nota anche come mammografia tridimensionale. Si tratta di una tecnica avanzata che acquisisce immagini stratificate del seno, consentendo una ricostruzione tridimensionale del tessuto mammario.
La tomosintesi migliora la sensibilità diagnostica, soprattutto nei seni densi o complessi, riduce i falsi positivi e consente una maggior accuratezza nell’individuazione delle lesioni. È sempre più utilizzata nei centri specializzati, spesso in combinazione con la mammografia tradizionale.